L’Italia ha compiuto un importante passo avanti nei suoi sforzi di transizione energetica, dando il via libera a 361 MW di nuovi sistemi di accumulo dell'energia della batteria (BESS) distribuiti su tre regioni: Lazio, Puglia e Sardegna. Questa iniziativa sottolinea il crescente impegno del Paese per la resilienza della rete, l'indipendenza energetica e l'integrazione delle energie rinnovabili attraverso l'implementazione di stoccaggio energetico commerciale e industriale soluzioni.
Le approvazioni definitive sono state rilasciate dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il 5 agosto, tramite più Decreti Direttoriali (Decreti Direttoriali). Queste autorizzazioni formali rappresentano il culmine del “Autorizzazione Unica”—una procedura semplificata di autorizzazione nazionale, progettata per accelerare lo sviluppo delle infrastrutture energetiche, consolidando tutte le autorizzazioni necessarie in un unico atto amministrativo. Con queste approvazioni ora in vigore, gli sviluppatori possono ufficialmente procedere con la costruzione.
Un portafoglio diversificato in tutta Italia
Il progetto principale tra gli sviluppi appena approvati è il BESS Roverella da 160 MW, che sarà costruito a Tuscania, una cittadina storica in provincia di Viterbo, nell'Italia centrale. Gestito da Sphera Zefiro Srl, questo impianto fungerà da nodo chiave per il rafforzamento della stabilità della rete elettrica nel Lazio, strategicamente posizionato tra le città densamente popolate di Roma e Siena.
I restanti progetti variano per dimensioni e importanza regionale:
- Impianto BESS da 72 MW a Mogorella, in Sardegna – sviluppato da Mogorella Srl, segna un notevole progresso per le infrastrutture energetiche dell'isola, che da tempo si trovano ad affrontare sfide dovute al suo isolamento geografico.
- Impianto BESS da 54.4 MW a Santeramo in Colle, Puglia – aggiudicato a Jupiter Srl, questo progetto aggiunge una capacità di stoccaggio cruciale in una delle regioni più soleggiate d'Italia, ricca di risorse solari fotovoltaiche.
- Impianto BESS “Stornara” da 50 MW a Foggia, in Puglia – sviluppato da Atlas Storage 5 Srl, il progetto rafforza la capacità della rete elettrica del sud di assorbire la produzione rinnovabile in eccesso.
- Impianto BESS "Malone" da 25 MW a Ceprano, Lazio – di GreenStore 4 Srl, rafforza ulteriormente la strategia energetica decentralizzata della regione.
Sebbene specifiche dettagliate, come la durata dell'accumulo (in MWh), non vengano in genere divulgate nella fase di autorizzazione, si prevede che questi progetti BESS forniranno servizi di rete essenziali, tra cui la regolazione della frequenza, la riduzione dei picchi e il bilanciamento delle energie rinnovabili intermittenti, in particolare solare ed eolica.
Perché questo è importante per l’Italia e per l’Europa
Questi sviluppi giungono in un momento cruciale. L'Italia, come gran parte dell'Europa, sta attraversando una rapida trasformazione nel modo in cui genera e distribuisce energia. Con il rapido sviluppo del solare fotovoltaico e dell'eolico, gli operatori di rete dipendono sempre più da sistemi di accumulo di energia per gestire la variabilità ed evitare la riduzione dell'energia rinnovabile durante i periodi di eccesso di offerta.
Il piano nazionale per l'energia e il clima (PNIEC) dell'Italia delinea obiettivi ambiziosi per la decarbonizzazione e mira a raggiungere circa 70 GW di capacità solare e 18 GW di capacità eolica entro il 2030. Per realizzare questa visione sarà necessario un parallelo aumento C&I ESS e stoccaggio su scala industriale per garantire la sicurezza energetica, la stabilità della rete e l'accessibilità economica.
Inoltre, l'implementazione di sistemi di accumulo di energia commerciali e industriali contribuisce anche a decentralizzare la gestione dell'energia, consentendo alle comunità e alle aziende locali di partecipare attivamente alla transizione energetica.
La strada da percorrere: lo storage come risorsa strategica
L'approvazione di questi 361 MW rappresenta non solo un progresso normativo, ma anche un segnale di mercato più ampio. Gli sviluppatori hanno ora tre anni per completare la costruzione, creando le premesse per una significativa espansione della capacità di accumulo di energia in Italia nel breve termine. Parallelamente a sviluppi simili in tutta Europa, la spinta dell'Italia sta contribuendo alla maturazione del mercato dell'accumulo del continente, dove la flessibilità sta rapidamente diventando fondamentale quanto la capacità.
Con la continua evoluzione delle tecnologie di accumulo e il calo dei costi, gli osservatori del settore prevedono che un numero sempre maggiore di progetti BESS passerà dalla carta alla realtà. La sfida ora consiste nel garantire un'adeguata integrazione nella rete, semplificare ulteriormente le procedure per i permessi e promuovere il giusto clima di investimento per supportare questa traiettoria di crescita.
Per l'Italia, queste ultime approvazioni sono più di semplici progetti infrastrutturali: sono elementi fondamentali di un sistema energetico più pulito, resiliente e intelligente. E per l'Europa in generale, offrono un caso di studio interessante su come conservazione della batteria non è più un'opzione, ma una componente essenziale del futuro energetico.
BATTLINK Esperto in sistemi di accumulo di energia a batteria